giovedì 31 dicembre 2015

Le lasagne di Natale (al pesto)

Non credo che il 31 dicembre si meriti tutto questo. 
Tutto questo peso. 
Attenzione. 
Tempo di bilanci? Credo di no. Non solo oggi. 
Per essere in contatto con noi stessi, per capire dove siamo, dove stiamo andando, con chi, senza di chi, ogni giorno dovrebbe essere il giorno giusto per fare bilanci. Per stilare buoni propositi, per ripensare agli errori fatti e domandarci se davvero possiamo chiamarli errori oppure semplicemente vita. 
Se ghettizziamo gli interrogativi all'interno di un solo giorno, oggi, oppure come faccio più volentieri io all'interno di un solo mese, settembre, viviamo sbilanciati. Inevitabilmente. 
Poveretto quell'omino che, col suo pigiamino a righe, s'appresta ad attraversare l'arena in bilico sul filo sottile. Poveretto se s'appresta senza pensare, sbilanciato. Poveretto se pensa d'aver salva la vita bilanciandosi in un solo punto, a metà per esempio, quando ormai il danno è fatto. 
E io? Come ci posizioniamo io e il mio pigiamino a righe?
Se ripenso alla mia vita, alla parte di essa che chiamo errori, mi sembra di non aver mai pensato prima d'essermi incamminata lungo il filo. Mi sembra d'aver pensato, e bilanciato, sempre dopo. 
Dopo essere anche caduta. 
Forse se pensassimo, e bilanciassimo, prima di partire non partiremmo affatto.


COSA&QUANTO 
Dosi per una teglia di lasagne
  • una confezione e mezza di lasagne fresche 
  • 100 g. di fagiolini
  • 1 patata media
  • una manciata di pinoli
  • olio
  • parmigiano reggiano
per il pesto:
  • 150 g. di basilico 
  • 40 g. di olio
  • 50 g. parmigiano reggiano
  • una manciata di pinoli
  • pizzico di sale
per la besciamella:
  • un litro di latte
  • 100 g. di burro
  • 50 g. di farina
  • noce moscata
  • pizzico di sale
COME
Questo Natale è servito a farci capire che al marito vengono bene le lasagne.
E non le fa mai!
Non so te, ma io preferisco di gran lunga le lasagne vegetariane. Eccomi accontentata.
Taglia le patate a rondelle sottili.
Fai bollire patate e fagiolini in acqua salata.
In un pentolino a fuoco basso prepara la besciamella unendo burro fuso e latte. Versa pian piano la farina e mescola in continuazione (dolcemente) con la frusta. Lascia bollire finché non si addensa. Spegni il fuoco e aggiungi la noce moscata grattugiata.
Prepara il pesto unendo basilico, olio, grana grattugiato e pinoli. Vista la quantità prevista il marito ha optato per il trita tutto, lasciando così il mortaio in un angolo a marcire d'invidia.
Spargi sul fondo della teglia piccoli tocchetti di burro e un leggero strato di besciamella.
Disponi il primo strato di lasagne, uno strato di pesto, qualche pinolo, uno strato di besciamella, qualche patata, qualche fagiolino e grana grattugiato.
Vai col secondo strato: lasagna, pesto, besciamella, patate e fagiolini, grana.
Vai col terzo: stesso procedimento.
Il quarto strato, che sarà anche l'ultimo, cambia musica: lasagne, besciamella, piccole isole di pesto, infine fagiolini e patate.
Bella grattata di parmigiano. Olio. 
Inforna e cuoci per 30 minuti.
Ti ricordi di quella volta che mio marito ha fatto le lasagne senza lasagne? No? Leggi qui

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