lunedì 22 giugno 2015

Pasta agli scorfani accidiosi



Fine giugno è per me un periodo di gran trambusto. 
Feste, cene, progetti, anni che passano, traguardi, ricordi, progetti, fini, progetti, cene, anni che passano. 
Fini (non Gianfranco).
Qualcosa finisce a giugno.
Poi c'è settembre, dove qualcosa a volte forse nasce.
E in mezzo?
C'è l'estate. Che per me vuole dire riprendere contatto con il sole e con la terra, con le montagne, con l'acqua. Con tutto quello che c'era e sempre ci sarà nonostante la nostra tracotanza.
Sono felice e anche un po' spaventata quando inizia l'estate. 
La mia estate che pochi capiscono e che molti vorrebbero fosse più produttiva. 
Perché poi, siamo sinceri, la maggior parte di noi crede di fare qualcosa solo nel momento in cui fa qualcosa. 

"Fuggi la folla" diceva Chaucer, "prendi un ritmo lento".

"Sono la folla, sono un uomo solo, sono niente" dichiarava Yeats.

"L'anima sceglie i suoi compagni/ e poi chiude la porta". Emily Dickinson.

E' che non sono Chaucer, non sono Yeats, vorrei avere un briciolo di Dickinson. 
E invece niente.
Per questo la mia calma nel niente, dove io invece ritrovo il tutto, viene confusa con pigrizia.
Non a torto, forse, dal momento che il peccato mio prediletto è l'accidia. Senza dubbio alcuno, scelgo l'accidia.
Ne dico un'ultima, poi passo alla pasta.

Festina lente.
Affrettati lentamente. 


COSA&QUANTO
  • mezza cipolla
  • uno scalogno
  • olio
  • 3 scorfani piccoli
  • sale
  • peperoncino
  • vino bianco
  • un pomodoro rosso
  • olive taggiasche, una manciata
  • pinoli, un cucchiaino
  • basilico
COME
Prepara in padella un soffritto di cipolla e scalogno.
Metti in padella i 3 piccoli scorfani.
Sale e peperoncino
Sfuma col vino
Aggiungi un pomodoro rosso tagliato a pezzetti. 
Cuoci per 10 minuti. 
Togli gli scorfani e mettili da parte. 
Aggiungi in padelle le olive taggiasche, una manciatina.
Pinoli, una manciatina.
Gli scorfani non li hai mica buttati! 
Ti avevo detto di metterli da parte...
Vanno puliti, vanno tolte le spine. 
Vanno sfilettati e messi a tocchetti in padella.
Trattasi di un lavoro certosino.
Che riserva grandi soddisfazioni!
Sei soddisfatto?
Mi raccomando, il tutto a fuoco spento. 
E quante volte lo vuoi cuocere lo scorfano?, mi ha detto mio marito, scandalizzato come sempre di fronte alle mie domande di cucina.
Per ultimo metti il basilico.
Fai bollire la pasta, noi abbiamo usato quella integrale.
Ripassa tutto in padella, impiatta e gusta.
Buonissima la pasta agli scorfani accidiosi!!

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