lunedì 1 giugno 2015

Pansoti al sugo di noci. (Chissà che cosa avrebbe pensato Beckett di tutto questo).


Stamane mi sono svegliata così: con la voglia di Beckett
Voglia di Beckett e non di pansoti né, tanto meno, di sugo alle noci.
Ho aperto a caso Samuel Beckett Teatro ed ho iniziato a leggere. 
Te ne leggo un pezzo anche a te, se vuoi. 
Siamo nell'atto secondo di Aspettando Godot, pièces che è inutile tentare di commentare, bisogna leggerla. 
E basta. 
Come la maggior parte della buona letteratura, del resto.
Se non ti sei mai avventurato in Beckett spero con questo assaggio di farti venire voglia. 

I due personaggi hanno un cappello, ed è al cappello che si riferisce Vladimiro quando chiede:

VLADIMIRO   Come sto?
ESTRAGONE   Non so.
V.   Voglio dire, come mi trovi?
E.   Orrendo.
V.   Ma non più del solito?
E.   Tale e quale.
V.   Allora posso tenerlo. Il mio mi faceva male. (Pausa) Come dire? (Pausa) Mi prudeva.
E.   Me ne vado.
V.   Non vuoi giocare?
E.   Giocare a cosa?
V.   Si potrebbe giocare a pozzo e Lucky.
E.  Mai conosciuti. 
V.   Io farò Lucky, e tu farai Pozzo. Forza.
E.   Cosa devo fare?
V.   Insultami!
E.   Schifoso!
V.   Più forte!
E.   Stronzo! Canaglia!

Purtroppo in Italia non c'è la cultura del teatro, scritto o rappresentato che sia. Nelle nostre scuole il teatro scritto viene bellamente ignorato e se non fosse per qualche sparuto accenno a Goldoni o Alfieri (Alfieri?!) saremmo tutti cresciuti ignorando la possibilità di leggere, studiare e godere di un'opera teatrale. Per non parlare poi dei quattro spettacoli in croce che le professoresse decidono di somministrare ai loro poveri (poverissimi) allievi. Pare che scelgano in base al nome dell' autore: facciamo un Pirandello, due Shakespeare e un Molière. Pare se ne sbattano di chi metta in scena i due Shakespeare o come Molière e Pirandello vengano affrontati. Il risultato è che i ragazzi tentano di suicidarsi, o perlomeno di distrarsi, chiusi tra le file buie del teatro in moquette rossa, e non capiscono niente. Assolutamente niente. 
Il risultato è che la maggior parte della gente, così educata, crede che il teatro sia una cosa noiosa.
Neanche i pansoti al sugo di noci sono noiosi, credo, se affrontati col giusto spirito.

Chissà che cosa avrebbe pensato Beckett di tutto questo?
Di tutto questo cosa?
Di questo tutto, ecco di cosa.

COSA&QUANTO

  • noci, 100 grammi (già sbucciate)
  • ricotta, 100 grammi
  • olio
  • sale 
  • pepe

COME
Fai bollire le noci (sgusciate!).
Spela le noci, senza essere troppo pignolo, ma sappi che la buccia della noce è amara assai.
Frulla col minipimer le noci con la ricotta, il pepe, l'olio e il sale.
Per aiutare la crema a diventare omogenea puoi aggiungere l'acqua di cottura della pasta.
I pansoti mio marito li sa anche fare, ma a 'sto giro li abbiamo comprati al Carrefour market! 

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