domenica 24 maggio 2015

Pasta allo spada con un pizzico di Poli


Paolo Poli, nel suo Alfabeto Poli edito da Einaudi, alla voce CUCINA scrive:

Le convivenze: meno male che il sale lo hai messo tu. Io metto prima l'aglio, poi il pomodoro lo metto a crudo. Per me c'è da impazzire. Credevo che il mio fosse il secolo del sesso, e invece è il secolo della cucina: quando guardo la televisione, ci sono sempre persone che spadellano.

Ho controllato, nel libro non ci sono le voci: sesso, pomodoro, aglio o secolo.

C'è la voce PRIMA VOLTA:

Nella vita di prime volte ce ne sono venti, trenta. Ho raccontato di essere vergine per almeno una ventina d'anni.

La voce pesce spada non c'è, però c'è la voce PECCATO:

Il peccato maggiore è annoiare a teatro. Però l'aveva già detto Oscar Wilde.

Adesso basta però. Comprati il libro!

COSA&QUANTO
  • uno scalogno
  • uno spicchio di aglio
  • una fetta di pesce spada da circa 300 grammi
  • olive
  • capperi
  • sale 
  • pinoli
  • vino bianco per sfumare
  • cinque pomodorini
  • aneto
  • paccheri

COME
In padella, prepara un soffritto con olio, uno scalogno e uno spicchio tagliato a metà di aglio che poi toglierai. 
Metti in padella la fetta di pesce spada tagliata a dadini.
(Il pesce spada noi l'abbiamo pagato 25€ al kg e ne abbiamo presi 300 gr). 
Togli l'aglio e aggiungi: olive, capperi, sale, pinoli.
Sfuma col vino bianco.
Grattatina di pepe nero. 
Aggiungi cinque pomodorini tagliati a metà e l'aneto. 
Versa tre cucchiaini di acqua della pasta che intanto sta bollendo.
Spegni il fuoco perché spada non deve cuocersi troppo sennò diventa stopposo. Inoltre i pomodorini e l'aneto devono rimanere croccanti. In totale cuoci per circa 5 minuti.
Cuoci i paccheri terminando la cottura nella padella col sugo di spada.

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