martedì 14 aprile 2015

Carciofi alla giudia


I carciofi alla giudia non vanno confusi con quelli alla romana, di cui abbiamo già parlato qui , sebbene abbiano anch'essi un'origine romana. La ricetta è antichissima: risale al XVI secolo e viene dal ghetto ebraico della capitale.
I carciofi alla giudia sono fritti. A mio marito piacciono tantissimo, a me così così. A te?
E comunque, detto tra noi, Roma in questo periodo, tra aprile e maggio, è una favola.
Che voglia di una birretta a Trastevere, che voglia!


COSA&QUANTO

  • 2 mammole (cimaroli)
  • mezzo limone
  • olio di semi per friggere
  • sale
  • pepe

COME
Pulisci le mammole con un coltello eliminando le punte più esterne e mettile a bagno in una bacinella d'acqua con mezzo limone per 15 minuti. 
Scolale e asciugale.
Versa l'olio di semi, in quantità abbondante, in una pentola stretta e alta. 
Poni le mammole nella pentola e cuocile nell'olio caldo da un lato e poi dall'altro per 15 minuti totali. Non devono diventare troppo molli!
Scola i carciofi sulla carta assorbente, aprine le foglie e condisci con sale e pepe.
Dopo 10 minuti rimetti i carciofi nell'olio e friggine uno alla volta a testa in giù. Tieni ben premuto con la forchetta. 
Se ce la fai, anche due alla volta - sempre capovolti all'ingiù. 
C'è chi aggiunge un pizzico di acqua per aumentare la temperatura dell'olio. 
Noi abbiamo troppa paura e non aggiungiamo proprio un bel niente. Giusto una goccia, dice il marito.
Spericolato! 
Spingi bene i carciofi dentro l'olio bollente e sfrigolante. 
Scola sala e asciuga con lo Scottex.

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