lunedì 23 febbraio 2015

Quaglia balsamica


Come ho già detto, io e mio marito non siamo di quelli che a San Valentino festeggiano. Non più degli altri giorni. Lui mi ha regalato un ovetto kinder e io un'idea per fare quattro salti fuori dalle mura domestiche. 
I quattro salti si sono protratti fino alle otto e mezza di sera. 
No problem, siamo abituati a mangiare a orari poco nordici. Basta parcheggiare e poi è fatta. Basta parcheggiare. Basta... aiuto! Tutta Milano festeggia San Valentino nella nostra zona? S'è sparsa la voce che mio marito cucina? 
Giriamo per un'ora e mezza. Non sto scherzando.
Il buon umore non ci abbandona, per fortuna, e alle dieci e mezza mio marito si mette ai fornelli.

COSA&QUANTO

  • quaglie a piacimento (una o due a testa)
  • tre o quattro fette di guanciale per quaglia
  • 30 gr di burro
  • uno scalogno
  • spago per legare
  • sale 
  • pepe
  • Fundador
  • aceto balsamico

COME
Quaglie da pelare... come fare? 
Ancor prima di incominciare io mi sento già in difficoltà, non so se voglio vedere mio marito che spella (o spela?) una quaglia. 
Preferisco documentarmi su Wikipedia sul significato della locuzione salto della quaglia e scopro tante, beh alcune, cose interessanti. Tipo che la quaglia salta sul serio, in natura! Lo fa per confondere i cani da caccia. La quaglia salta e così facendo cambia repentinamente la direzione stabilita, lasciando i cani di stucco. Mio marito nel frattempo ha quagliato (ah ah) ed ha tolto la pelle alla quaglia. 
In realtà le nostre quaglie sono ben ben quattro, abbiamo voluto esagerare. 
Adesso mio marito incapretta le quattro quaglie. 
Le incapretta col guanciale. 
Non guardarmi così. Il verbo incaprettare esiste, mio marito l'ha usato. Non posso mica cambiargli le parole in bocca. Potendo scegliere avrei preferito: lega guanciale e quaglia con lo spago. 
Più neutro, più chirurgico.
Ormai è andata. Lui l'ha detto e io l'ho scritto. Andiamo avanti.
Tre o quattro fette di guanciale per quaglia, non una.
Io ne avrei messa una, ho avuto l'ardire di esprimere il mio parere ad alta voce e mio marito si è scandalizzato. 
"Almeno quattro! Almeno!"
Posiziona sul fornello la teglia che poi userai nel forno: trita lo scalogno e fai sciogliere il burro. 
Metti nella teglia le quaglie. 
Sale.
Pepe.
Fai rosolare per 7 minuti. 
Versa il Fundador e continua a far cuocere nella teglia sul fornello. 
Aggiungi aceto balsamico a piacere, così le quaglie diventano belle agrodolci. 
Non esagerare altrimenti l'aceto copre il gusto della quaglia. 
Inforna nel forno ben caldo e cuoci per circa 30 minuti. 
Stai sempre all'occhio perché se esageri con la cottura poi le quaglie diventano stoppose e non c'è balsamico che tenga!
Sì, la cucina è una questione di equilibri. 
Sarà forse per questo che non è proprio il mio forte?
Mai disperare, mai! Lo sai che ieri ho preparato la salsa cocktail? E lo sai che mio marito ha detto che sono stata bravissima? Ah ah!
La quaglia balsamica si accompagna, nei nostri piatti, con la bagna cauda ripensata. E che cos'è la bagna cauda ripensata? Non lo so. Domani rileggo gli appunti e poi te lo spiego.

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