domenica 15 febbraio 2015

Cous Veg Cous


Posterò la cena di San Valentino (slurp!) ma non oggi.
Oggi voglio parlare di couscous, un piatto a cui sono molto legata.
Mi ricorda il Marocco che è stato uno dei primi viaggi che ho fatto con mio marito quando non era ancora mio marito. Dopo la Corsica, la Grecia e Parigi c'è stato il Marocco. Il Marocco e i suoi mercati, le sue strade senza nome, i bambini che corrono all'uscita della scuola e- chissà perché- corrono attorno alle mie gambe lanciandomi piccoli sassolini. Le terrazze contro il cielo con la voce del muezzin che cantilena tutto intorno. I muri spessi con i graffiti che disegnano la politica. Perdersi e ritrovarsi. Arrivare dove tutto è calmo ed ordinato e sembra un po' la Svizzera. Incontrare una scimmia e farsi da lei rubare le noccioline. Parlare con un fotografo che di lavoro fa questa cosa qui: viaggiare, fotografare e per mesi e mesi non tornare. E poi il couscous. 
Il nostro riad di Fez era gestito da una donna incantevole, ottima cuoca. Ricordo un couscous di pollo e verdure spaziale. E ricordo anche la reazione di una coppia di americani, seduti accanto a noi. Americani vegetariani. Okay. L'avete letto il menù? Sì. Tutto chiaro: couscous di pollo e verdure. Avete scelto di sedervi ugualmente a tavola e allora perché adesso fate tante storie? La donna incantevole proprio non capiva cosa ci sia di sbagliato nel suo couscous. Prova a suggerire alla coppia di levare i pezzi di pollo. Ma loro: no, il pollo ha contaminato tutto il resto. 
Non c'è stato niente da fare: la donna incantevole è dovuta tornare in cucina con i due piatti dei turisti tra le mani e non so davvero cosa si sia dovuta inventare per sfamarli. 
Allora. Sono stata vegetariana per sette anni e vegana per tre. Credo di poter parlare. Siamo abituati troppo bene e a me questa cosa fa imbestialire. Se vuoi viaggiare, dico io, soprattutto in posti che non sono l'America, potrai passarci sopra ai tuoi regimi alimentari, alle tue allergie o intolleranze oppure vuoi davvero far tornare in cucina un piatto di couscous che la maggior parte delle persone che ti sta ospitando nel suo paese si sogna? Cose del genere mi sono capitate anche in Africa: vedere piatti tornare in cucina tra le mani di un cameriere basito perché "sono intollerante ai latticini". E quando assisto a queste scene davvero un po' mi inalbero e un po' mi vergogno. Perché sento e vedo negli occhi dell'altro l'autentico stupore di chi non sa che nella vita non sempre si può scegliere. 
Forse l'hai già capito: io sono fieramente contraria agli schizzinosi della tavola. Ovviamente rispetto tutto: scelte alimentari, allergie, ideologie... ma credo che a volte si tenda un po' ad esagerare. E le esagerazioni non mi piacciono.
Mi piace invece il couscous. E quello vegetariano, fatto solo di verdure, è il mio preferito.



COSA&QUANTO (per 4)

  • mezza cipolla
  • 4 patate piccole
  • una manciata di piselli (noi abbiamo usato quelli surgelati)
  • due carote
  • due zucchine
  • una manciata di piselli cinesi
  • due cucchiai di ceci in barattolo (di quelli già cotti)
  • dado biologico
  • zafferano
  • sale
  • pepe


COME
Hai un tajine? Ottimo. Se non ce l'hai puoi preparare il couscous in qualsiasi altro contenitore, così dice mio marito.
Prepara un soffritto di cipolla e aggiungi le patate, i piselli, le carote e i piselli cinesi
Aggiungi una tazza e mezza di acqua, dado vegetale, sale e pepe.
Fai cuocere per 15 minuti.
Adesso aggiungi i ceci e la zucchina tagliata alla julienne. 
Cuoci per 5 minuti.
Ora metti lo zafferano sciolto nell'acqua.
Mescola.
Adesso è il momento del couscous.
Il piatto è pronto quando il couscous si è gonfiato.
Per fare questa ricetta ci metti circa mezz'ora (compresi i tempi di cottura) e spendi pochi eurini. Ottima per cena con amici, si presta anche alle cene a due. Tanto c'è il freezer che ci evita gli sprechi!





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