sabato 24 gennaio 2015

Verdure dal paradiso


In principio, c'era la zucchina. Ed era solida e tronfia nel suo essere zucchina. Pensava che la vita fosse quella lì: essere una zucchina solida e tronfia. Verde, soda, invitante. Zucchina tra zucchine. Se allungava un po' il collo null'altro che zucchine vedeva. E ciò la rincuorava. Vedersi allo specchio rincuora sempre. Riconoscersi simile se non identica al resto del paradiso soddisfazione. Sì perché il banco degli ortaggi del supermercato non poteva essere altro se non il paradiso. E in paradiso si sta bene. Si sta tranquilli, in pace. 

 
Poi un giorno arrivò uno che, senza chiedere il permesso, cacciò la zucchina dal paradiso. Zac. E la tagliò a metà. Poi ne scavò la parte morbida che sta nel centro- quindi in pratica le spezzò il cuore- e la lasciò lì, su una teglia fredda e inospitale, senza chiedere nemmeno scusa, "senza dare motivazioni plausibili". La zucchina d'apprima si spaventò, poi s'eccitò, poi si incuriosì e infine si annoiò. Non era morta, forse. Era in coma? Forse non era più niente. Forse non era mai stata niente, s'era illusa d'essere qualcosa e invece... 
Tornò quel tale e la riempì di cose che non le appartenevano. La zucchina provò a opporre resistenza, ma quel tale era troppo più forte di lei. Sembrava governare forze e sostanze di cui lei non conosceva neppure il nome. PLAF. Zucchina tra stranieri su una teglia fredda e inospitale. La zucchina di questa storia era una tipa sveglia (non tutte le zucchine lo sono) e decise di aprire gli occhi. Riconobbe un'altra zucchina tagliata a metà: gaudio e giubilo! Allora guardò dall'altra parte e in un batter d'occhio fece amicizia con una cipolla che sembrava davvero una straniera ma che invece era ripiena delle stesse cose che il tale le aveva messo in pancia: doppio gaudio e doppio giubilo! Gli ortaggi ebbero tempo per rallegrarsi, stringere amicizia, innamorarsi, divorziare, fondare un partito e scrivere un libro. Poi il tale decise che il forno era caldo e tanti saluti.

Hai notato che in questa storia mio marito è, tipo, dio?

COSA&QUANTO
  • patate (400 gr)
  • 2 zucchine grandi
  • una cipolla bianca
  • un uovo
  • maggiorana
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • pecorino grattugiato
  • aglio (minuscolo pezzettino)
COME
Fai bollire in acqua salata le patate per mezz'ora. A parte fai bollire- sempre in acqua salata- le zucchine tagliate a metà e una cipolla bianca, anch'essa tagliata a metà. Mio marito dice che non ha senso che dica che l'acqua dove fai bollire le verdure deve essere salata, perché è ovvio che lo sia. Il fatto è che il mio modello di pubblico sono io. E per me non è affatto ovvio. Quindi. 
Prepara la farcitura in questo modo: schiaccia le patate in una terrina, aggiungi l'uovo, la maggiorana, l'interno della zucchina che hai scavato col cucchiaio, sale, pepe, prezzemolo, pecorino grattugiato e una micro punta di aglio. Aglio, lo so. E' che il paradiso da cui vengono queste zucchine sta proprio sopra alla Liguria. E in Liguria, lo sai, l'aglio ce lo mettono pure nel caffè.
Che brutta immagine.
Ora riempi le zucchine e la cipolla con il tuo composto, schiacciando bene con la forchetta. Cuoci in forno per mezz'ora.
Oltre alle zucchine e alle cipolle ripiene, mio marito fa anche i pomodori e i peperoni. Se vuoi puoi provare.

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