martedì 13 gennaio 2015

Vellutata di Vincent



Siamo andati a vedere la mostra Van Gogh. L’uomo e la terra.  Vincent pare fosse un tantino fissato con i contadini: se ne stava lì, mentre loro lavoravano, e li osservava. Li ritraeva anche, ma soprattutto li osservava. I contadini all’inizio erano un po’ basiti, ma presto si abituarono. E poi, diciamocelo, un contadino non ha tanto tempo per basirsi. Tutta la famiglia di Vincent era fissata con la natura: la madre aveva un orto ordinatissimo e il padre era un pastore. Di uomini però. Tutti insieme facevano ogni giorno una passeggiata di un’ora, osservavano la natura e ridevano tra loro. I  contadini, vedendoli passare, si basivano. Come si può perdere un’ora del proprio tempo camminando? Senza nessuna meta, senza nessun vincolo lavorativo... bruciando inutilmente almeno 400 kcal? Cosa direbbero i contadini di Vincent se vedessero noi? Noi che ci abbuffiamo di dolci e cotechini e poi andiamo a correre su pedane rotanti, noi che siamo capaci di bere quattro superalcolici di fila ma che la sera dopo ci facciamo la tisana al finocchio, noi che ci rimpinziamo di torroni e caramelle gommose per poi curarci l’anima con la vellutata detox. I contadini di Vincent si basirebbero, ma poi si abituerebbero. Ci si abitua a tutto. Agli eccessi, ai difetti, ai fallimenti, ai materassi duri, ai cuscini spiumati, al caffè senza zucchero e al 3g che non prende mai quando deve prendere. Ci si abitua a tutto tranne, forse, alle radici amare con cui mio marito ha fatto questa vellutata, la Vellutata di Vincent.
 Le radici amare sono amare, sappilo. Sono però anche super super detox. I nutrizionisti dicono che l’azione benefica e disintossicante delle radici amare interessa l’intestino, il fegato e i reni. Insomma, questa che ti proponga è una vellutata che ti fa bene. Come la Vellutata Daikon 3 (in effetti il daikon sembra il fratello maggiore delle radici amare). Dai, prova anche la Daikon 3, così poi mi dici quale preferisci. 


COSA&QUANTO 


  • 3 o 4 radici amare
  • mezza cipolla rossa
  • un filo di peperone giallo
  • una zucchina verde chiara
  • acqua
  • sale
  • pepe
  • pecorino o grana 



COME 
Pulisci le radici amare col pela patate, tagliale a tocchi in pentola e fai bollire per 20 minuti- anche per togliere un po' di amaro. In padella fai soffriggere mezza cipolla rossa e una strisciolina di peperone giallo. Scola le radici e mettile in padella insieme alla zucchina verde chiara tagliata a rondelle (o come preferisci, tanto poi la frulli). Aggiungi un bel bicchiere d’acqua, sale e pepe. Copri col coperchio e cuoci per 20 min. Frulla col minipimer e servi. Condisci a piacere con olio crudo e pecorino (o grana) grattugiato.

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