venerdì 5 dicembre 2014

Radicchio&topinambur minimali

Siamo stati in Veneto (evviva!) per un tour cultural-gastronomico molto soddisfacente, da cui ho tratto un paio di indirizzi che menzionerò in futuro. 
Per ora, accontentati del radicchio
Nel mio sangue scorre un po' di Veneto e allora come posso non impazzire per il radicchio? 
Il radicchio tardivo. 
Quello bianco e rosso, sottile, elegante, con la punta un po' arricciata. 
Il radicchio è decisamente un ortaggio snob. 
No, se dico snob poi ti sta antipatico e non voglio. Diciamo che sa il fatto suo. Non è un cavoletto di Bruxelles -tutto un po' timidino- e nemmeno una melanzana -così volgare- e nemmeno una zucchina. La zucchina, forse te l'ho già detto, è la mia favorita. Lei non ha bisogno di nulla se non di esistere. Non ha bisogno di arricciare il naso o di mettersi in mostra. Non induce il cliente alla compassione, come invece fa il cavoletto di Bruxelles: "Prendimi, non mi vuole mai nessuno. Tu mi vuoi?"
Qualcuno che passa e raccatta su una zucchina c'è sempre. 


Il radicchio tardivo è più da intenditori, ti deve piacere, lo devi conoscere. Quando mio marito era il mio fidanzato ha vissuto per sei mesi a Treviso. Sei mesi di tripudio radicchiesco. Non abbiamo mangiato altro, credo. Spritz e radicchio, radicchio e spritz. Eh certo, in Veneto il radicchio mica costa 12€ al kg come nei supermercati milanesi. E anche lo spritz costa molto meno. 
Guarda, checché se ne dica, il Veneto è una terra ospitale. Molto ospitale. 
E' come il radicchio: sembra che se la tiri, in realtà si adatta a tutto. Il radicchio lo puoi cucinare in mille modi: risotti, insalate, contorni, torte salate, torte dolci... Sì! Esiste anche una torta dolce che ti assicuro prima o poi mio marito proverà a fare. 
Per ora, accontentati dell'insalata
E' un'insalata chic, decisamente minimal, niente a che vedere con l'insalatona che ti spari in pausa pranzo con tonno, mozzarella e uovo sodo (poi? una bistecca no?). 
L'insalata che ti sto per proporre è perfetta come antipasto, super rapida e deliziosa. Mio marito ha voluto accostare radicchio e topinambur per vedere se potevano diventare amici, ma soprattutto perché è alla costante -e anche un po' inquietante- ricerca di nuovi modi per sottopormi lo strambo tubero. 
Beh, radicchio e topinambur vanno d'accordo. Credo si amino anche un po'. Forse si sono riconosciuti, tra mille ortaggi, proprio loro, così diversi, così uguali. Il radicchio con la sua nobiltà e il topinambur con il suo essere non si sa bene cosa. Entrambi sono degli incompresi, per questo motivo, forse, a noi stanno tanto simpatici. Il topinambur è strano, anche lui, come il radicchio, solo per i veri intenditori. I più stentano a riconoscerlo, a prima vista lo confondono con lo zenzero e dopo averlo assaggiato non sanno definirne il sapore: "sembra un carciofo o forse una patata." 
Il topinambur non si definisce, si ama

COSA&QUANTO
  • 1 mazzetto di radicchio rosso tardivo
  • 3 topinambur
  • olio
  • sale
  • pepe
  • limone
COME
Super facile e veloce- del resto, le insalate non hanno la pretesa di essere né difficili né lente. 
Lava e tagliuzza il mazzetto di radicchio. Prima non te l'ho detto: in casa nostra il radicchio si chiama radicéto. Cioè, mio nonno lo chiama così. Mio nonno, però, è triestino. E infatti non dice solo radicèto, dice radicéto di Trieste
Ora, io non so se questo radicchio rosso tardivo sia il radicéto di Trieste. Credo di no. Credo che quello di mio nonno sia più tipo insalata verde e amara. Devo chiedere. Comunque io e mio marito, che notoriamente siamo tanto fantasiosi quanto approssimativi, chiamiamo radicéto questo radicchio qui. 
Il topinambur si chiama topinambur in tutta Italia. 
Sbuccia il topinambur nazionale come solo tu sai fare- per sbucciare il topinambur, lo sai, ti devo motivare. Lava anche lui e taglialo a scaglie sottili. Condisci con un'emulsione di olio, limone e sale. Pepa a piacimento e gusta.

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