domenica 14 dicembre 2014

Polenta nera

Se mi dici polenta, penso a Polentina e Polentino. E non ci penso col sorriso. Polentina e Polentino erano due bambini, nudi e tagliati a pezzi, che la maestra dell'asilo attaccava a una parete metallica. Polentina e Polentino si attaccavano di buon grado, giacché erano dotati di calamita. Si chiamavano Polentina e Polentino perché avevano i capelli gialli. Avevano i capelli gialli, erano tutti nudi, di un nudo rosa porcello; un nudo tanto realistico quanto realistica può essere una calamita di nome Polentino. Lo scopo credo fosse quello di insegnarci il giusto posto di gambe e braccia. Il ricordo non mi fa sorridere un po' perché nessun ricordo dell'asilo mi fa sorridere e un po' perché il nome Polentina ricorda tanto, troppo il mio nome. E allora non so, forse me lo sono inventato, sicuramente mai nessun compagno di classe mi deve aver chiamato così, ma ogni volta che la maestra tirava fuori i pezzi di Polentina, mi sentivo chiamata in causa anche io. Sentivo che i pezzi di Polentina erano anche i miei di pezzi. Non una bella sensazione.


Quello che accade all'asilo rimane all'asilo e, nonostante tutto, ho un ottimo rapporto con la polenta.
La polenta è mia amica. Un'amica impegnativa. Simpatica, ma a volte un po' pesante. Soprattutto perché ama farsi accompagnare da formaggi stagionati o selvaggina stracotta. A me la polenta piace plane. Come l'hamburgher. Senza nessun tipo di condimento, tagliata a fette e ripassata in padella. Un altro modo, meno essenziale, ma ugualmente sfizioso è fatta con le verdure. Mio marito è sempre alla ricerca di nuove verdure da accompagnare all'amica giallina. Oggi ti propongo la polenta nera. Fatta, appunto, col cavolo nero. Come vedi dalla foto, mio marito ama eccedere nel condimento e, piuttosto, si trattiene con l'ingrediente- teoricamente- principale.

COSA&QUANTO

  • 300 gr di polenta taragna
  • 300 ml di acqua
  • un goccio di olio
  • mezzo cespo di cavolo nero
  • mezza confezione di pancetta a cubetti
  • olio
  • sale 
  • pepe
  • fecola di patate

COME
Fai bollire l'acqua salata, poi versala nel paiolo e aggiungi l'olio. Versa la polenta e contemporaneamente agita con la frusta. Attacca il paiolo elettrico e dimenticati della polenta (UAO!). Se ti piace la polenta e non sei una persona paziente, il paiolo elettrico è un acquisto che mi sento di consigliarti.
In padella fai soffriggere olio, aglio e pancetta. Aggiungi il cavolo nero pulito al meglio per evitare le sue proprietà anti-digestive (vedi qui), sale, pepe e acqua calda. 
Dopo 20 minuti, aggiungi ancora acqua e un po' di fecola di patate, che rende la polenta nera più cremosa- ma non per questo più gentile. Ah ah!
Sono molto felice di questa ricetta perché col suo essere rude e sgraziata, libera il mio immaginario dalla visione di Polentina e Polentino che, nudi e ignari, si tengono per mano sulla parete metallica.

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