domenica 30 novembre 2014

Ribollita medievale

Ricetta perfetta per una domenica piovosa di fine novembre. Tipo oggi.
Lo so, se ti dico ribollita tu pensi a un piatto pesante, indigesto e carnivoro. Sbagliato. Non è carnivoro- non la versione di mio marito. 
Per quanto riguarda la pesantezza, io credo tu possa regolarti un po' come credi, aggiungendo e togliendo ingredienti a piacere. Sappi però che i fondamentali sono i fagioli e il cavolo nero. Tutto il resto è un optional.
Ecco, svelati i fondamentali, avrai capito che non si tratta della ricetta giusta per una cenetta tacco a spillo, luce soffusa e baffo impomatato. 
E' una ricetta medievale. 
Quando e se la preparerai, dovrai calarti nella parte. Per questo è fondamentale che piova e sia novembre- due condizioni tipicamente medievali. 



La minestra è uno dei pilastri su cui si fonda l'umanità. 
"Mangia la minestra o buttati dalla finestra." 
O mangi la minestra o tanto vale che ti butti perché morirai di fame. Così è. 
In moltissimi paesi del nord, ogni cena che si rispetti inizia con una minestra, una vellutata o una zuppa. Per puntellare un po' lo stomaco. 
La ribollita è figlia della fame e dell'ingegno. 

Domenica sera, novembre, medioevo. 
"Che c'è per cena?" 
"Minestra." 
"Ancora?" 
"O mangi la minestra o ti butti dalla finestra." 
"Okay, mangio." 
Lunedì sera, novembre, medioevo. 
"Che c'è per cena?"
"Ribollita." 
"Cioè?" 
"Mangia mangia."
"Ma è mines/"
"Mangia!"

La ribollita è nata così: visto che non so come mi andrà la settimana, io domenica sera preparo un bel 10 litri di minestra. Se avanza, e avanzerà, ho già pronto il menù di lunedì, basta darci una scaldata... e la minestra si trasforma in ribollita. 
Il nome nuovo, esotico, dona alla solita minestra un certo appeal.
In Italia, non solo non siamo fan della minestra (penso di essere una delle poche a ordinarla al ristorante), ma crediamo anche che la minestra riscaldata faccia... non sia buona. (Non sono pudica nel linguaggio, mai. Però non riesco ad associare la parola schifo a un'idea di cibo. Non ce la faccio).
Usiamo il detto della minestra riscaldata anche per riferirci alle storie d'amore. Perché? 
Perché siamo abituati a buttare via minestre e amori, nel water, dalla finestra, fuori dalla porta.
Perché abbiamo la possibilità di nutrirci di tantissimi amori e tantissime minestre: non siamo mica nel medioevo. 
Perché riteniamo che l'ignoto sia più appetitoso del già noto; perché non siamo mai sazi, non ci accorgiamo di esserlo.

Io e mio marito non abbiamo avanzato niente (figurati, quando mai), altrimenti non mi sarebbe dispiaciuto andare avanti a ribollita per tutta la settimana. Perché? Perché è troppo buona.

COSA&QUANTO 
  • 300 gr di fagioli borlotti
  • sedano
  • scalogno
  • carota
  • olio
  • uno spicchio aglio
  • salvia
  • rosmarino
  • sale
  • pepe nero
  • 1 cespo di cavolo nero
  • una patata
  • 1 cespo di coste nane
  • 6 pomodorini ciliegini
COME
Prima di tutto devi cuocere i fagioli: metti nel tegame un trito di sedano, scalogno e carota, aggiungi l'olio, uno spicchio di aglio tagliato a metà, salvia e rosmarino. Fai andare il soffritto, poi aggiungi i fagioli borlotti. Mescola, poi aggiungi acqua, sale e pepe nero.
Togli l'aglio che serve solo a insaporire.
Quando i fagioli sono cotti, scolane metà e mettili da parte. In questo modo la ribollita verrà pastosa, se ne scoli di meno verrà più simile al minestrone. Decidi come ti piace di più. A mio marito piace più pastosa. 
Adesso devi aggiungere tutte le altre verdure. 
Inizia dal cavolo nero. Mi raccomando: solo la foglia. Come ho già detto, la ribollita non è proprio miss leggerezza e il gambo del cavolo nero è una delle cose più indigeste sulla faccia della terra, è come mangiare un pezzo di legno.
Noi fino al legno non ci siamo ancora spinti.
A questo punto mio marito chiede scusa a tutti i toscani: ci andrebbe il cavolo cappuccino, ma noi proprio non ce la possiamo fare.
Se tu sei uno dallo stomaco d'acciaio, mettilo pure. Puoi anche mangiarti il legno del cavolo nero, se vuoi. Liberi tutti.
Dopo il cavolo nero, aggiungi una patata tagliata a tocchi e il cespo di costine nane (che carine). 
A questo punto, servirebbero i pomodorini. Se tu li hai, aggiungili. 
Mio marito ce li aveva, ma poi sono passata io dalla cucina... Se anche tu ti sei mangiato per sbaglio i pomodorini della ribollita puoi fare come mio marito che ha usato la passata di pomodoro.
Fai cuocere la ribollita medievale per 2 ore circa.
Condisci a tuo piacere con olio crudo, grana, pepe.

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