martedì 28 ottobre 2014

Tu funghi?


"Questa non è una ricetta, piuttosto un consiglio da amico"


Qual è il tuo rapporto con i funghi? 
Di quelli illegali, non voglio sapere niente. Parlo di quelli che si trovano nei boschi e che hanno nomi come porcino, ovulo, garitola, galletto, finferlo, amanite falloide... lo sai che l'amanite ti manda all'altro mondo, vero? E che se la trovi mentre passeggi nel bosco col naso all'insù non devi per nessun motivo raccoglierla e per nessunissima ragione portartela a casa per condirci le tagliatelle? 
Se passeggio col naso all'insù, mi dirai, come faccio a trovare un fungo? Possibilissimo. L'amanite si fa trovare! Non aspetta altro che essere guardata, ammirata e inghiottita. Essendo un fungo velenoso, il suo super obbiettivo è quello di mandarti all'altro mondo. Per questo è così carina, perché vuole ucciderti. L'amanite è proprio il fungo classico, quello che disegnavi da piccolo (e forse ancora adesso...?), è il fungo rosso con i pallini bianchi, quello di Mario Bross per intenderci. 
Attento: se ti imbatti nell'amanite e sei così bravo (perché leggi il mio blog) da sapere che è bella e cattiva, non dartela a gambe, ma - al contrario - aguzza la vista, curva la schiena, spalanca l'olfatto. 
Accanto all'amanite c'è sempre il porcino. Questa è la legge. E il porcino non è buono, di più. 
Io e mio marito veniamo da famiglie di fungaroli. I nostri genitori, invece che portarci alle giostre, ci spingevano lungo pendii impervi e scivolosi - mio padre mi spingeva in senso letterale, sennò io non camminavo: "Bastaaa, sono stancaaa, e poi non trovo neanche un fungooo...". Facevano tutto questo non per sadismo (o forse sì?) ma per infondere in noi l'arte del fungaiolo. Entrambi i nostri padri hanno miseramente fallito, poverini. Io e mio marito siamo negati. Completamente negati e inabili. 
Sarà la miopia galoppante?, il poco coraggio?, la debolissima tempra morale o l'evidente maldestria? Non lo so, sta di fatto che io e mio marito siamo andati a funghi ben due volte in vita nostra e per ben due volte abbiamo girato in tondo come due leprotti spaesati, rimproverandoci a vicenda la mancanza di talento funghifero.
Per fortuna che esiste il Carrefour market! 
Mio marito dice di ricordarti di andare anche tu al Carrefour market a prendere i funghi se nel bosco li trovi ma non li conosci. Perché se li trovi senza conoscerli è possibile che quelli che trovi siano velenosi. Sì, perché l'amanite è la super velenosa del bosco, ma anche gli altri non scherzano.
Del supermercato ti puoi fidare, anche perché il rischio che corre vendendoti il fungo velenoso è grosso grosso.
E come lo cucino il fungo? Ci sono tanti modi, tutti eccezionali. Se vuoi puoi anche non cucinarlo. Sì, perché al fungo basta esistere. 

COSA&QUANTO
  • 3 porcini freschi, i più piccoli che trovi (mi raccomando, quando dico fungo non intendo quello bianco tagliato a fettine e confezionato nel cellophane)
  • olio
  • pepe nero
  • limone
  • sale 
COME
L'avrai già capito: crudo. Ottimo antipasto. Succulento, delizioso, oserei dire afrodisiaco -ma non vorrei esagerare-. Ne vale la pensa, insomma. Cosa fai ancora a casa? Corri subito a cercare il porcino giusto per te!
Pulisci il porcino con delicatezza. No, non sotto l'acqua corrente ghiacciata. Serviti piuttosto di uno Scottex leggermente inumidito e con quello pulisci il porcino come se fosse una brocca d'argento. 
Taglia col coltellino le parti più esterne del gambo e tutte le parti che non ti convincono e che ti sembra abbiano maggiormente patito lo sbalzo bosco - Carrefour market.
Ora taglia il porcino a fettine sottili, mettilo in un piatto e condisci con olio, limone, sale e pepe nero.
Famissima.

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