lunedì 6 ottobre 2014

Guelfi, Ghibellini, Estensi e... cosa c'entrano gli Zar?

Nel fine settimana mio marito non ha cucinato. Colpa mia. L'ho trascinato a Ferrara. A Ferrara abbiamo assaggiato la piadina con l'impasto fatto di zucca (szucca!), ci è piaciuta e mio marito ha affermato che proverà a farla, non mi ha detto quando per non creare aspettative.
Domenica sera siamo stati a cena da amici. Il fatto di per sé non è straordinario né rilevante, ma ci dà l'occasione di inaugurare una nuova pratica: "mica cucina solo mio marito".
Questa prima puntata di "mica cucina solo mio marito" ospita la pizza Olga. 
Mio marito, invece, ha cucinato:





e...




Veniamo alla star di oggi: La Pizza Olga!

COSA&QUANTO
  • 500 gr di farina (quella usata dal nostro amico è speciale: metà di manitoba e metà 00 acquistata presso il mulino Ferri Angelo e Figli)
  • 280 gr di acqua
  • 5 gr di lievito di birra
  • sale
  • 2 teglie
  • olio
  • pelati
  • salamella (poca!)
  • mozzarella
  • mezza melanzana e mezza zucchina
COME
Sciogli il lievito in un bicchiere con due dita d'acqua.
Dividi i 280 gr di acqua in due bacinelle: in una metti il sale e nell'altra metti il lievito sciolto. Aggiungi l'acqua con lievito alla farina e impasta, impasta, impasta. Adesso che hai impastato puoi aggiungere anche l'acqua col sale. Sai perché il nostro amico fa tutto questo? Primo perché è un ingegnere. Secondo perché pare che il sale uccida il lievito. 
Ora metti l'impasto in frigo per 5 ore, o anche di più. Il nostro amico consiglia di impastare alle 12 per cenare alle 20. Adesso che sono passate almeno 5 ore dividi l'impasto in due panetti che poi distribuirai nelle due teglie.
Metti i panetti nel forno spento per almeno 2 ore. A questo punto, così mi è stato spiegato, il lievito si esalta, mangia gli zuccheri e produce CO2. 
Ma non impressionarti, anche se io mi sono impressionata, dicono sia normale.
Adesso cosa fai? Metti l'impasto nella teglia unta e stendi con le dita partendo dal centro e andando verso l'esterno. Attento a non scoppiare le bolle!
Quando gli ospiti suonano alla porta prendi i pelati che hai precedentemente tagliato e salato a piacere, posizionali sull'impasto e condisci con olio, accendi il forno al massimo, fai un giro su te stesso (dicono sia di buon auspicio) e butta dentro la teglia per 10 minuti. 
Il nostro amico ci ha tenuto a precisare, con piglio quasi anarchico, che "il pizzico di zucchero suka" ad Olga non serve. 
Dopo dieci minuti tira fuori la pizza e aggiungi: salamella, mozzarella e verdure grigliate. Metti tutto in forno e cuoci per cinque minuti.


Un grazie speciale al primo ospite di "mica cucina solo mio marito". Ti posso assicurare che la sua precisione nel seguire tempistiche e tradizione paga: la pizza Olga è buona buonissima! 

Anche se Olga, come nome, non rende l'idea. Visto che l'ingrediente segreto è la farina, perché non chiamarla pizza Angela? O pizza Ferri e Figli? O pizza degli Angeli? Perché tu volevi chiamarla Olga. Liberissimo
Che paura il lievito che si esalta.


   

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