martedì 30 settembre 2014

Butta la Triglia

Spesso e volentieri mangiamo pesce
Per me pesce vuol dire orata, branzino, trota, salmone e spada. 
Per mio marito pesce vuol dire tutto il mare. Non disdegna l'orata ma dice che è troppo di moda, che la gente mangia solo quella perché è ignorante, nel senso che ignora tutto il resto del mare, ed è per questo che orate, trote e branzini vengono allevati: per soddisfare l'gnoranza della gente. Io sono fermamente contraria agli allevamenti di pesci. Ne avete mai visto uno? 
Al mercato dell'Isola c'è il nostro pescivendolo di fiducia. Noi andiamo a trovarlo sempre intorno alle due del sabato, così ci fa gli sconti. Un sabato ci siamo portati a casa 1 kg di triglie per 10€. Sconto del 50%. Chi non possiede freezer capienti eviti di concludere affari di questo tipo. A meno che non sia particolarmente appassionato di triglia.
Noi, se non avessimo avuto lo sconto, avremmo comprato 400 gr di triglie spendendo 7/8 €. 
La triglia è un pesce povero di grassi anche perché vive, nasce e cresce libero di muoversi nella vastità del mare. Può finire nella rete del pescatore ma anche no. 
Vi consigliamo di scegliere le triglie più grosse per due motivi: hanno meno spine e sono più anziane (hanno vissuto più a lungo!!)

COSA&QUANTO:
  • 4 triglie da 100 gr l'una
  • olio per il soffritto
  • cipolla
  • salsa di pomodoro (a noi piace molto quella di Campisi)
  • sale a piacere
COME: Velocissima e super facile. 
In padella versa olio e trita cipolla come se dovessi preparare il soffritto per la pasta. Infatti poi fai soffriggere e aggiungi la salsa di pomodoro e il sale. Lascia insaporire. 
Sciacqua le triglie che ti sei già fatto pulire dal pescivendolo (solo le viscere, mantieni la testa).
Disponi delicatamente le triglie in padella. Attenzione: devono essere ben distanti, quindi utilizza una grande padella.
Fai cuocere le triglie per 4 minuti, poi girale dall'altra parte e cuoci altri 4 minuti. 
Spegni il fuoco.
Servi le triglie.
Ci hai messo 11 minuti al massimo e hai speso al massimo 10 €

COME CONTORNO puoi fare quello che vuoi. A mio marito piacciono molto le cime di rapa e le fa spesso anche senza orecchiette. Le cime di rapa costano poco, sono saporite e non è vero che rimangono pesanti. 

Taglia il gambo, taglialo praticamente tutto, non essere timido. Non pensare: massì, tanto poi lo faccio bollire. No! Il gambo, anche se cotto, rimarrà duro e indigesto (lui sì). 
Sciacqua le cime di rapa e mettile in pentola con acqua e sale grosso. 
Dopo circa 30 min, se ti sembrano cotte, scolale! Altrimenti aspetta ancora. 
In padella metti olio, uno spicchio d'aglio e del peperoncino (se ti piace). Buttaci dentro le cime di rapa e fai saltare per 5 min. Togli l'aglio e servi. 
Ci hai messo circa 40 minuti e hai speso massimo 2€.

CONCLUSIONI 
Lo dico soprattutto a me stessa (in fin dei conti questo è un blog per vincere le mie ritrosie e abbattere i miei pregiudizi): anche in cucina esistono le mode. Ci sono piatti cool e alimenti che vengono invece brutalmente bistrattati o, peggio, ignorati. Questo non va bene. Anche perché, siamo sicuri che i piatti cool siano sostenibili? Perché è verso la sostenibilità che tutti, più o meno, stiamo cercando di andare...
Anche le cime di rapa hanno un cuore. 

Nessun commento:

Posta un commento